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Una filosofia di San Valentino

Una filosofia di San Valentino

La settimana dell’amore. ecco per eludere l’argomento ho atteso che arrivasse giovedì per parlarvi d’amore. Non perchè non ami ma perchè parlare d’amore nella settimana dedicata al caro Valentino è un misto di mielosità, carie, cioccolato, profumo di rosa e di candele. No, non posso sopportate! Non sono cinica ma filosoficamente parlando, San Valentino è una di quelle belle feste da saltare a piè pari, senza ‘se’ e senza ‘ma’ eppure non si può bisogna parlare d’amore e amore sia! Qualche suggerimento per qualche bella lettura d’amore ve l’ho dato qualche tempo fa e attendo le vostre letture d’amore. Poi vi ho parlato dell’amicizia che rischia di essere addirittura peggiore dell’amore (leggere per credere!).  I post a riguardo non finiscono. Non possono fire perchè non finisce l’amore e le grasse grosse risate su un sentimento che si cerca affannosamente eppure quando lo si ha, si sa di averlo ma non si sa cosa sia. E’ lì. Si ama eppure non si sa dire cosa sia l’amore.

In merito Michela Marzano, filosofia, politica, mentore personale ha scritto L’amore è tutto: è tutto ciò che so dell’amore un libro bellissimo che analizza le diverse sfumature dell’amore con quell’arte che la contraddistingue: parlare di sé.

Eppure c’è una vasta e bella teoria sull’amore. La filosofia ci sguazza, ci nuota benissimo. Questa immagine che da tempo gira sul web aiuta a sintetizzare benissimo i vari amori filosofici

L’amore platonico è in una bella nuvola. E’ quello che non è consumato fisicamente ma sono intellettualmente. Dopo tutto non bisognerebbe innamorarsi prima del cervello di un uomo e poi del suo corpo?

L’amore aristotelico-logico è un cuore in due con una somma. L’amore è somma di due cuori divisi. Quella fin troppo famosa… “altra metà della mela!”

L’amore cartesiano-metodico è posto sul piano cartesiano. Squadrato, razionale.

L’amore spinoziano-etico è distinto. E’ due colori ben distinti e determinati.

L’amore hobbiano-tirannico è un amore con la corona.

L’amore lockiano-liberale vola. Senza fresi. Vola

L’amore Rousseauano-selvaggio è naturalmente diverso dagli altri.

L’amore kantiano-trascendente va oltre. Nelle tonalità di grigio.

L’amore hegeliano-dialettico è l’amore della tesi, dell’antitesi e della sintesi.

L’amore marxista-rivoluzionario è rosso con una stella nera.

L’amore comtiano-positivo è celeste con un più in bella mostra.

L’amore nietzscheiano al di là del bene e del male è puntinato perchè non ha confini.

Adesso la guardo decisamente con occhi diversi questa festa. La guardo con gli occhi dell’amore. Io non so molte cose sull’amore. Forse Platone, Hegel, Kant e Marx ne avrebbero saputo di più. Sta di fatto che l’unica cosa che so sull’amore è che l’amore è ogni giorno… anche a San Valentino.

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

Cura del sé e filosofia della cura, parte IV: il sé

Novità in amore?

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