close
Valeria Genova: l’urgenza di scrivere Napoli, amore mio

Valeria Genova: l’urgenza di scrivere Napoli, amore mio

24 giugno 2018140Views

Che bel libro quello di Valeria. Un libro che dice delle cose con fretta. La fretta che a volte fa venir fuori le cose migliori. Napoli amore mio è veloce, intenso e ricco di spunti di approfondimento. Piccole buttate qua e là che andrebbero approfondite. Penso al concetto di Altro da sé, al concetto di pregiudizio e di migrazione (nonostante lei, Valeria, migri da Treviso a Padova, da nord a sud dell’Italia), alla riflessione su se stessi e su gli altri e sulla ricchezza  del viaggio.

Spunti. Poi c’è tanto altro. Il racconto giorno per giorno (o quasi!) dell’esperienza napoletana. Mancano gli stereotipi e questo è un bene: una sola pizza e mandolino, per intenderci. C’è l’archeologia del territorio, le piazze, i vicoli, Castel dell’Ovo, musei e teatri. E poi c’è la Campania, tutta, bella da vedere. Un libro che è a metà tra la guida turistica (poche informazioni sui luoghi e tanto cuore) e un guida dell’anima.

La lettura

Perché Napoli è così: un chiaroscuro di sentimenti, di odori, di colori, di rumori. Un saliscendi di toni, di ⅵbrazioni, di sfumature. La cultura popolare ti penetra se tu ti lasci penetrare, ti invade con la gioia e l’allegria delle persone, della confusione a ogni angolo. Mi sento fortunata e più che mai sento Napoli come la mia città, da cui non andrei mai più ⅵa. Un bel pezzo del mio cuore rimarrà sepolto qua, tra queste strade acciottolate, tra ⅵcoli nascosti quasi da far paura, tra le luci e l’allegria.

Napoli Amore mio.

Una lettura veloce e ma intensa, dunque. Un paio di volte bastano, per andare a riprendere tutti i luoghi di Napoli e fare una mappa delle cose da vedere in città. Poi, un luogo. Una delle Napoli più belle: il Vesuvio. La vista della casa di Napoli doveva essere davvero mozzafiato. Un simbolo che ha colpito lei e prima di lei pittori di ogni epoca. Dipingerlo con le parole oppure con i pennelli, era ed è un’urgenza.

Conosco Valeria. E l’ho conosciuta proprio in questi mesi intensi e bellissimi. E’ strano leggere di lei pur vedendola e parlandole in quelle settimane intense di progetti e di condivisioni. 

Le migrazioni: cosa significano per l’animo nostro?

Martedì prossimo, 26 giugno, a Padova presso la libreria Pangea, alle ore 18.30, incontrerò Valeria e il suo amore per Napoli. Parleremo di questo e ci confronteremo sui nostri viaggi: dal nord al sud e dal sud al nord. Sarà bello capire, attraverso lei, qualcosa di più di me e del mio viaggio da Napoli a Padova. Lo faremo attraverso i libri, non solo il suo, ma anche il Lupo della Steppa di Herman Hesse, che ho letto esserle piaciuto (l’ho conosciuta quando lo aveva appena acquistato).

Il libro

Napoli, amore mio. Un viaggio oltre il pregiudizio, edito da Graus Editore è disponibile in tutti i negozi e digital store. Vi metto il link allo Shop della Casa editrice. 

Anita

Anita

Content Specialist e specialista nel complicarmi i pensieri come solo le persone che gettano avanti il cuore in ogni cosa che fanno, sanno esserlo. Il Blog è il mio esercizio quotidiano per curare me stessa, per non perdermi, per essere sempre presente.

Olio su tela, 10 pittori che hanno dipinto Napoli

The New York Times, Opinion: le illuminazioni di Hannah Arendt

Leave a Response