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Vittime innocenti di mafie. Perchè non va dimenticato nulla

Vittime innocenti di mafie. Perchè non va dimenticato nulla

21 marzo 2016#cultura951Views

Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo di vittime innocenti delle mafie. Sono ventuno anni oggi che tutto questo viene ricordato e rivissuto ancora una volta. Libera scende in piazza in ogni città italiana a scandire a voce alta i nomi delle vittime di quelli per cui si era detto che “erano nel posto sbagliato al momento sbagliato”. Nessun posto sbagliato. Nessun momento inadatto. nessun momento è adatto per morire, per lasciarci la pelle, per evitare una pallottola o per prenderla.

Il cuore pulsante delle iniziative, quest’anno è Palermo. 350mila persone e 350mila motivi e uno in più per esserci. Le piazze piene e i cuori pieni per una giornata difficile ma nello stesso tempo importante e necessaria. Una festa per accendere la speranza. Don Ciotti ne è sicuro e dice: «nelle piazze italiane si sono riversate 350 mila persone. Un popolo. Soprattutto un popolo di giovani. È con loro che dobbiamo costruire ponti di memoria e luoghi di impegno ovunque per sottolineare la trasversalità delle cose positive, ma anche delle presenze criminali mafiose».

Il nostro Paese ha bisogno di ponti: quelli che allargano le coscienze e traghettano le speranze. Abbiamo bisogno di un’opera quotidiana di cittadini responsabili capaci di tradurre la domanda di cambiamento in forza di cambiamento.

Le vittime innocenti di mafie hanno da raccontare del disastro per cui sono morte e della disperazione che hanno lasciato. Qualche giorno fa ho assistito all’intitolazione dell’aula del Consiglio regionale della Campania a Gianluca Siani, un giornalista simbolo della lotta, morto perchè voleva cercare il motivo, la ragione, il perchè. Una spiegazione. Nel ricordo commosso del fratello e di quanti hanno preso il suo esempio come monito affinché nulla di simile potesse accadere, ho letto la mancanza di chi chi doveva esserci ed è morto da trent’anni. I ricorso al ricordo è l’unica cosa che rimane. L’unica cosa che i parenti delle vittime hanno e a cui non possono rinunciare. Il ricordo che hanno li accompagnerà per la vita e nella vita.

Di seguito una gallery con le foto dei ragazzi presenti ai vari cortei in tutta Italia.

 

Grazie a: Simoneintelisano e Fabiolaprivitera e tutti gli altri!

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

Tutto può succedere (tra di noi)!

Attentati a Bruxelles: perchè ancora?

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