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World pasta Day. Siamo pastofili fino alle ossa!

World pasta Day. Siamo pastofili fino alle ossa!

Pasta lunga, pasta corta, pasta a nodi, pasta ripiena, pasta fantasia. E poi ancora la pasta licia e quella rigata, quella fatta a mano e quella trafilata al bronzo. Non sottovalutate la pasta a colori: verde con spinaci lessati, basilico o prezzemolo appena scottati e frullati, la rossa con rape rosse lessate e frullate o concentrato di pomodoro e poi quella arancione con carote o zucca cotte, frullate ed eventualmente fatte asciugare sul fuoco e quella gialla con zafferano o curry stemperati in poca acqua tiepida, la marrone con cacao amaro e la nero con inchiostro di seppia. Comunque voi la pensiate, qualunque sia la vostra pasta preferita, oggi è il World pasta Day e lo è per tutti! In realtà lo sarà dal 25 al 27 ottobre. Giornate dedicate alla celebrazione di un grandissimo alimento italiano e non: la pasta, appunto.

Recentemente ho scritto del pastificio Rummo, ora in ginocchio in seguito alle alluvioni che hanno colpito il beneventano lo scorso 14 e 15 ottobre. Ma perché poi ci piace tanto la pasta? Perché siamo pastofili fino alle ossa? Forse perché è il primissimo alimento che entra in tavola la domenica, quando tutti sono a tavola e si condivide un momento che sa di famiglia e di pura aggregazione. Forse perché la pastina è la prima forma di cibo vero che un bambino mangia con piacere, condita con un filo d’olio e un Parmigiano Reggiano. Forse perché, semplicemente, la pasta è l’elemento principale a cui nessuno vuole rinunciare e chi lo fa, ne soffre. Il World pasta Day è una bella occasione per ricordare quanto sia importante questo alimento e quanto il mondo, bisognoso di cibo, ha voglia di pasta!

A Milano si incontreranno oggi, 25 ottobre, le autorità di riferimento del mondo industriale e istituzionale nonché chef stellati per celebrare questo alimento antico ma poi sempre così moderno. Saranno presenti i delegati l’UNESCO, la pluri-stella Michelin Massimo Bottura che racconterà la sua idea di pasta tra tradizione e modernità, e poi ancora, Francine Segane, uno dei maggiori esperti americani sulla cucina italiana, Danielle Nierenberg, Presidente di Food, contenitore di alimentazione e questioni di sostenibilità. Sarà l’occasione per avere una panoramica della “questione cibo” da un punto di vista geopolitico. L’incontro che aprirà la tre giorni celebrativa, sarà moderato dal giornalista britannico Alex Thomson, spina dorsale di Channel 4.

Bisogna trovare il giusto equilibrio tra fame e obesità, tra il troppo e il troppo poco. La pasta come alimento principale della dieta mediterranea non può non essere al centro di un dibattito mondiale sulla ricerca di risorse capaci di aiutare la parte migliore del mondo che soffre, purtroppo, la fame. Lo chef italiano-americano Bruno Serato sembra aver centrato l’obiettivo. La pasta è un alimento nutriente ed economico e può essere parte della soluzione a questo problema. Nel 2013, lo chef, è stato inserito dalla CNN tra i dieci eroi dell’anno, un premio che abbraccia un progetto e per questo, se possibile, ancora più importante. Attraverso il suo “Club di Caterina” di Anaheim (California), serve più di 1.200 bambini bisognosi, un pasto nutrizionalmente equilibrato a base di pasta e verdure fresche ogni giorno per tutto l’anno.

Ciò che rende la pasta un vincitore come un cibo globale sono le sue caratteristiche innate: Ha un sapore buono e promuove il benessere. Si tratta di un alimento che è completo grazie al suo contenuto di proteine. E, soprattutto, tutti possono permetterselo .

 

Paolo Barilla, Presidente di AIDEPI ( Associazione Italiana di Pasticceria e pasta Industries)

Lunedi 26 e Martedì 27, saranno giornate dedicate a temi legati alla nutrizione ovvero ambiente ed innovazione. Riccardo Felicetti, presidente IPO, affronterà un tema fondamentale come quello della disinformazione riguardo la presenza di carboidrati in ogni pasto. Sarà questa l’occasione per presentare il progetto IPO Verità su Pasta, finalizzato a cambiare la percezione circa la pasta informando, educando. Fernanda Roggero giornalista de Il Sole 24 Ore, descriverà lo stato in cui verte la popolazione mondiale riguardo l’alimentazione ed indicherà le aspettative, le esigenze e le caratteristiche del cibo del futuro. Carmen La Macchia, professore dell’Università di Foggia (Italia), si occuperà di celiachia dato che oggi in Italia la percentuale di persone che hanno necessità di mangiare senza glutine è aumentata a dismisura.

La pasta può essere una risposta alle sfide sull’alimentazione? Se sì in che misura? La necessità di trovare una soluzione per dare cebo a tutta la popolazione mondiale è una sfida che l’Italia ha abbracciato completamente grazie ad Expo. L’esposizione universale è stata costruita attorno a questo tema e il testamento immateriale che lascia riguarda proprio la nutrizione.

Anita Santalucia

Anita Santalucia

Filosofia. Prima di tutto la filosofia. 26 anni, laurea, master e i mille posti del mondo che non ho ancora visitato.

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